Quante volte hai detto “E’ cosi, me lo sento!” e quando lo dici, spesso non c’è proprio ragione che tenga.
Non è una novità per nulla recente, quella che noi esseri umani tendiamo a ritenere le nostre sensazioni una fonte di verità, nonostante siamo altrettanto consapevoli, che il nostro sentire sia fondato su una tradizione “profetica”, mentre la fiducia nella conoscenza e nella ragione poggi su pilastri solidi quali la filosofia e la scienza.
Il “me lo sento”, spesso e volentieri, prende il sopravvento su qualunque ragionevolezza e ci porta ad erigere convinzioni che inducono a prendere decisioni senza alcuna analisi logica.
Questa trappola è molto similare alla “profezia che si realizza”, ovvero, tendiamo ad attribuire della caratteristiche a persone o situazioni solo ed esclusivamente sulla base delle nostre sensazioni, come se indossassimo degli occhiali con lenti che alterano la percezione di ciò che ci circonda!
Insomma, dando credito solo al nostro “senso sento” tenderemo a cercare selettivamente le prove che possano confermare ciò che abbiamo sentito.
Un esempio esplicativo quanto frequente è quello delle attribuzioni che facciamo verso le persone con le quali abbiamo un forte legame affettivo. Generalmente infatti, tendiamo a sopravvalutare le persone che amiamo perché fortemente influenzati da ciò che proviamo nei loro confronti, tanto da cercare e trovare molto di quello che “mettiamo” noi.
Naturalmente, con ciò, non si vuole intendere che sia necessario negare la fiducia che riponiamo nella nostra intuizione. Basti pensare che le scoperte scientifiche più importanti sono state dettate da un forte intuito (ma confermato da dati reali e misurabili).
Infatti l’importante è che le nostre sensazioni possano essere verificate concretamente con una reale applicazione.
E’ necessario fare in modo che il nostro intuito interno si coniughi, e trovi il giusto equilibrio, con il capire e l’agire, perché come disse Emily Brontë: “La ragione, non addolcita dal sentimento, è un cibo troppo amaro”, ma se troppo addolcita, l’inganno sarebbe dietro l’angolo!
L’intuito e il raziocinio devono essere intesi come aghi della stessa bilancia, quindi è importante dare ascolto alle nostre sensazioni ma facendo sì che queste siano sostenute da fatti concreti!
E ricorda: “La bellezza di un sentimento ci illude sovente sulla sua legittimità”. – Louis Dumur
DOTT. MATTEO MARRONE
Psicologo dello sviluppo e dei processi socio lavorativi
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