Se ci pensate un pò, siamo circondati da oggetti che possiedono sistemi d’allarme, pronti ad indicarci se qualcosa sta per andare storto ed invitandoci a prestare attenzione.
Ma questo vale solo per gli oggetti o anche per gli esseri umani?
Beh, direi assolutamente che anche noi siamo dotati di un sistema d’allarme fisiologico che, se è necessario, ci mette in guardia da situazioni ritenute dannose.
Come il sistema d’allarme dell’auto o della casa ha una “centralina” anche l’uomo la possiede e prende il nome di “sistema nervoso”. Gli esseri umani però non hanno un unico sistema nervoso, bensì due: il sistema nervoso simpatico ed il sistema nervoso parasimpatico, che sono tra loro complementari.
Il sistema nervoso simpatico permette di avere una reazione immediata dilatando le pupille asciugando la bocca, dilatando i polmoni accelerando i battiti cardiaci ed irrigidendo la nostra muscolatura.
Il sistema nervoso parasimpatico invece, si attiva in condizioni di stress perché ha il ruolo di ripristinare la nostra calma contraendo le pupille e le vie aeree, stimolando la salivazione, facilitando la digestione, rilassando vescica e muscoli e diminuendo il battito cardiaco.
Ma come funziona questo sistema complesso?
Davanti ad una minaccia il nostro corpo effettua una valutazione, sia della gravità della situazione esterna che del bagaglio delle risorse che abbiamo a disposizione internamente.
Per intenderci:
Se ci dovessimo trovare in una situazione di pericolo i nostri sensi , prima di tutto percepiscono la minaccia, comunicando il messaggio d’allarme all’amigdala (una parte del cervello), la quale a sua volta induce una reazione di paura. Immediatamente i nostri battiti cardiaci e la pressione sanguigna aumentano per opera della noradrenalina che ci permette di affrontare o fuggire dalla minaccia. Tutto ciò richiede un dispendio di energie notevole, tanto che entra in gioco il cortisolo aumentando il livello dello zucchero all’interno del sangue in modo da fornire l’energia necessaria al corpo per reagire.
Come abbiano appena visto, lo stress, è un processo biologico molto complesso e che coinvolge tutto il nostro corpo. Gli “interruttori” che lo attivano sono principalmente due: la noradrenalina e il cortisolo.
Ma vediamoli meglio un po’ più da vicino:
La noradrenalina è un neurotrasmettitore che permette di propagare i segnali attraverso il sistema nervoso veicolando in particolare il cosiddetto messaggio “fight or flight” (combatti o fuggi) che permette di avere una reazione immediata di fronte a situazioni minacciose.
Il cortisolo invece, è un ormone steroideo, più conosciuto come “ormone dello stress” ed ha un azione più lenta rispetto alla noradrenalina, perché svolge la funzione di recupero dalla situazione stressante e riportarci ad uno stato mentale e fisico di calma.
Appare subito ovvio come questi due elementi siano indispensabili per la sopravvivenza dell’essere umano, ma se uno dei due si manifesta con tassi molto elevati e duraturi nel tempo possono portare a conseguenze decisamente negative perciò è bene essere consapevoli di come esso funziona in maniera tale poterci aiutare a gestire più efficacemente lo stress.
E ricorda: “I cambiamenti rendono il corpo più efficiente nelle difficoltà” – Walter Bradford Cannon
DOTT. MATTEO MARRONE
Psicologo dello sviluppo e dei processi socio lavorativi
Iscritto all’Ordine degli Psicologi della Sardegna n°2802
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