Stress. Probabilmente tra le parole più diffuse che costellano le nostre giornate.
Come mai?
Per quanto venga connotato comunemente da un accezione negativa, lo stress è un fattore fondamentale per la nostra vita. Possiamo di fatti definire come “fattore stressogeno” ogni situazione o circostanza percepita come minacciosa. In ognuna di queste lo stress può venirci in aiuto o condannarci.
Perché esiste lo stress positivo (eustress) che ci permette di concentrarci sui nostri obiettivi e conseguirli. Senza alcuna forma di stress infatti non saremmo in grado di raggiungere le mete che ci siamo prefissati proprio perché all’origine delle situazioni che riteniamo stressanti ci sono proprio i traguardi che vogliamo conquistare, in quanto richiedono un grande sforzo, concentrazione e sacrificio.
Di contro, lo stress negativo (distress) non è assolutamente produttivo, anzi, ci porta a prenderci dallo sconforto e spesso arrestarci.
Ma allora cosa è lo stress?
Non è altro, appunto, che la convinzione di non riuscire a fronteggiare una determinata situazione!
Generalmente però, questo termine viene anche utilizzato erroneamente come sinonimo di altre parole quali ansia, paura o preoccupazione.
Certo, senza dubbio lo stress può dar vita ad ansia, paura, angoscia ma queste sono reazioni emotive differenti l’una dall’altra, perciò, per vedere i problemi da una giusta prospettiva è necessario conoscerne le diversità e soprattutto le relazioni che si instaurano fra di esse.
Se per esempio sentiamo di essere nervosi e tesi non significa necessariamente che siamo sotto stress. Infatti esistono quattro categorie che ci vengono in aiuto per comprendere il nostro stato d’animo e sapere cosa fare per stare meglio: la paura, la preoccupazione, l’ansia e lo stress.
Vediamoli più da vicino.
Ma allora che fare?
In primis non dobbiamo aver timore della paura perché nella giusta misura può in realtà rappresentare la spinta verso un cambiamento positivo. Di contro, le eccessive preoccupazioni ed ansia vanno ad alimentare il nostro livello di stress, perciò è necessario saperle riconoscere e gestire al meglio.
Insomma, appare chiaro che la chiave per iniziare a fronteggiare tutto ciò, è sviluppare la propria capacità di essere resilienti.
E ricorda: Non è lo stress a ucciderci, ma le nostre reazioni allo stress” – Hans Selye
DOTT. MATTEO MARRONE
Psicologo dello sviluppo e dei processi socio lavorativi
Iscritto all’Ordine degli Psicologi della Sardegna n°2802
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